Meglio sottovento

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Un messaggio gradito, la voglia condivisa di sfruttare al meglio una fredda ma soleggiata giornata invernale e la nostra sgambata con i figli inizierà tra meno di 2 ore: qualche panino al volo nello zaino e via verso il check point.

A Panicale fa un freddo cane ma non perdiamo l’appetito e il pranzo lo gustiamo svelti sull’unica panchina al sole risparmiata dal vento gelato, polare.

Il primo tratto del percorso è sottovento e ci permette di apprezzare appieno il panorama su Pietrafitta dal bel prato della graziosa chiesetta la cui esistenza – prima dell’ultima curva – ci era totalmente ignota. Ci attardiamo un pò più del previsto e decidiamo di recuperare tagliando qualche ansa del percorso attraverso oliveti che le piogge avevano reso davvero molto “soffici”. A giudicare dalle tracce che ha lasciato, se ne sarà accorto anche il capriolo che probabilmente era passato di là la sera prima.



Cominciata la salita, l’ora consiglia di tagliare dal percorso la cima del monte Petrarvella. Il primo tentativo non ha successo ma al secondo riconquistiamo comodamente la cresta e troviamo un’ampia strada carrabile. A quel punto aspettare l’imbrunire con la vista che spazia sull’intero lago Trasimeno….. non ha prezzo.

E’ ormai buio quando rientriamo a Panicale, soddisfatti ma piuttosto infreddoliti e non possiamo che premiarci con un’ottima cioccolata calda nel bar della piazza.


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