Tra due laghi

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Fontignano oltre a custodire le spoglie di un illustre umbro, Pietro Vannucci detto Il Perugino, offre il punto di partenza per questa Sgambata che percorrendo il crinale del colle alla cui base si sviluppa il piccolo paese, può perfino far immaginare quale potrebbe essere stato il segreto delle opere del divin pittore, grande protagonista della pittura rinascimentale.

Un tratto paesaggisticamente molto suggestivo inizia alla sommità del colle, presso il castello di Montali, cui si giunge attraverso una sterrata che si dirama dal castello di Fontignano e sale agevolmente attraversando oliveti e bassa macchia. Da qui la vista del Trasimeno e del suo territorio resta ben impressa nella memoria e una sosta, magari sul terrazzamento del castello, è d’obbligo.



Proseguendo oltre per un bel tratto comodamente in discesa, mi accorgo che sulla sinistra lo specchio d’acqua artificiale del lago di Pietrafitta brilla di un’insolita luce riflessa, mentre sulla destra il lago Trasimeno si mostra in tutta la sua ampiezza. L’idea di camminare su un immaginario argine che divide i due laghi è molto forte e lo sguardo può vagare su un orizzonte talmente vasto da sorprendermi, data la modesta altitudine. Da questo punto di osservazione si possono riconoscere i borghi umbri del Trasimeno e addirittura quelli toscani che si affacciano su questa bella parte dell’Umbria: laggiù Chiusi, lassù Montepulciano, più in là Cortona ….. .

E’ qui che mi sono ricordato dei paesaggi che spesso hanno caratterizzato la pittura del Perugino e mi è come sembrato di aver carpito un suo segreto immaginandolo a contemplare questa bellezza ben più di 500 anni fa, per poterla poi dipingere sulle sue tavole.

Mi sono scoperto divertito nel pensare che sia stato proprio ammirando queste terre da qui, magari con questa luce, che Pietro Vannucci è diventato “il Perugino”.

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