La telefonata è gradita e sintetica: “facciamo una sgambata, domani?” – “Molto volentieri, quanto tempo abbiamo e che zona preferisci?” – “Io vorrei rientrare per pranzo, magari zona Lago o Subasio, vedi te, andiamo con 2 macchine, se viene meglio“. Ricevuto.
Non esco da più di un mese, meglio considerare la possibilità che le gambe protestino molto presto. Una sgambata dovrebbe essere un’escursione panoramica che non passi 2 volte sullo stesso percorso, dovrebbero essere banditi i percorsi andata-ritorno per chiamarla così. Però, di solito, il panorama ampio si trova solo in alto e il guaio di un percorso ad anello è che sali tanto quanto scendi e viceversa…. oh… Animo! Ok…. Nebbia, piogge recenti, possibile fango, mi serve una comoda strada bianca piuttosto che un bosco spoglio e molto umido, per domani, con 2 auto disponibili non ripasseremo comunque sulla stessa strada e sarà una sgambata come si deve..
della serie: cosa non si pensa quando serve un bel panorama senza troppa salita.
Partiremo da Panicale e attraverso il monte Petrarvella arriveremo a Moiano, dove avremo lasciato l’altra auto. Un’altimetria decisamente gradevole da questo verso, con meno di 2 km di salita e poi 8 rilassanti km di discesa. Aggiudicato.
Non mi aspetto sorprese, conosco già la zona, ma appena lasciata la macchina al punto di partenza mi rendo conto che tutto il percorso si svilupperà sopra la nebbia. Ottimo, sarà un vero piacere per gli occhi camminare su un’isola di sole che emerge da un mare di nebbia.







Il “solito” bel panorama diventa molto suggestivo in questa situazione e dall’uniformità di un mare grigio perla emergono i profili conosciuti di Città della Pieve, Chiusi, Chianciano, Montepulciano, Cortona.
- Castiglione del Lago no, non si vede, è totalmente coperto dalla nebbia, così come tutto il lago Trasimeno e la sua vallata. -
Nessuna sorpresa, è vero, solo un piccolo incanto.

